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UNA ESPERIENZA TOCCANTE
S. PIETRO - VATICANO - ROMA
Mostra sul Papa Giovanni Paolo II
21 MAGGIO 2015

Questa pagina l'ho dedicata a Papa Giovanni Paolo II°, al secolo Wojtyla, per esternare, attraverso alcuni scatti fotografici, la toccante toccante esperienza fayya il 21 maggio 2015. Ritengo, sicuramente, sia stato, almeno per me, importante visitare la mostra allestita, a San Pietro, in favore e ricordo del Papa Giovanni Paolo II° o Papa Wojtyla. Non posso e non so descrivere le sensazioni ed emozione nell'ingresso col grande libro che aleggia sospeso in altro sopra la testa di chiunque entrasse. Poi vedere gli abiti di un prete che, con semplicità, venne dalla Polonia per pi diventare Papa in Italia. E dopo essere entrato, dalla visione degli oggetti e foto che testimoniano la storia, ti rendi conto che, Papa Wojtyla, era una persona che ha vissuto tante esperienze. Il contenuto di questa pagina, che non ha nessun intento e fine pubblicitario, è soggetto ai diritti d'autore. In particolare, per quanto attiene gli oggetti, vi sono i diritti dei legittimi proprietari. Per le foto i diritti sono riservati a me ed ala G.R.C.S. SRLS. E' vietata la riproduzione, anche parziale, se non espressamente autorizzata e, counque, non può avere fine di lucro.
IN BREVE LA STORIA DI PAPA WOJTYLA

Karol Wojtyła nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, ovvero a circa 48 km di distanza da Cracovia. Era il terzo figlio di Emilia e, da giovane, gli amici lo chiamarono "Lolek". Sul piano militare fu ufficiale dell'esercito asburgico. Nell'estate del 1938 lasciò Wadowice per trasferirsi a Cracovia, si iscrisse all'Università Jagellonica, e nel suo primo anno studiò filologia oltre a lingua e letteratura polacca. Privatamente prese lezioni di francese. Lavorò come bibliotecario volontario. A conclusione dell'anno accademico 1938-1939 impersonò il ruolo di Sagittarius nell'opera fiabesca "THE MOONLIGHT CAVALIER". Opera prodotta da una compagnia teatrale sperimentale. Iniziò, inoltre, lo studio delle lingue al punto di conoscere e parlare 11 idiomi diversi: polacco, slovacco, russo, italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, ucraino e inglese, oltre al latino ecclesiastico e all'esperanto. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Karol e suo padre, fuggirono da Cracovia e, dopo avere camminato per 200 chilometri, vennero a conoscenza dell'invasione russa della Polonia. Nel successivo novembre 184 accademici dell'Università Jagellonica furono arrestati e l'Università venne chiusa. Nell'autunno del 1940, Karol, iniziò a lavorare nelle cave di pietra della Solvaye gli venne rilasciato un documento di identità che lo risparmiò dalla deportazione in Germania. Karol Wojtyła venne ordinato presbitero il 1º novembre 1946, dall'arcivescovo di Cracovia Adam Stefan Sapieha, e, poco dopo, si trasferì a Roma per proseguire gli studi teologici presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino. Nel marzo del 1949 fu trasferito nella parrocchia di San Floriano a Cracovia. Insegnò etica all'Università Jagellonica e, successivamente, all'Università Cattolica di Lublino. Nel 1958 la nomina a Vescovo ausiliare di Cracovia. Il 13 gennaio 1964 Papa Paolo VI lo nominò arcivescovo di Cracovia e, lo stesso Papap Paolo VI, successivamente, mentre impone la berretta cardinalizia. Nell'ottobre del 1974 ritornò in Italia mentre, nell'agosto 1978, dopo la morte di Papa Paolo VI, partecipò al conclave che si concluse con l'elezione di Albino Luciani. Dal Conclave dell'ottobre 1978 viene nominato il nuovo Pontefice col nome di "Giovanni Paolo II". Poco dopo, verso le ore 18.18, il nuovo papa (Wojtyla) si presentò alla folla presente in piazza San Pietro riferendo quella frase che rimase nella memoria e negli anni "se mi sbaglio mi corrigerete". Il 13 maggio 1981, ore 17:22, un triste epilogo. L'attentato a Giovanni Paolo II. il colpevole fu identificato e arrestato. Si chiamava Mehmet Ali Ağca. Colpito all'addome, da un proiettile, Papa Wojtyła fu immediatamente soccorso e, dopo un intervento durato oltre cinque ore e mezzo, sopravvisse. Due anni dopo, ovvero nel Natale del 1983, Papa Wojtyla volle incontrare colui che gli sparò, nella prigione ove era rinchiuso, per dargli il suo perdono. I due parlarono da soli e per lungo tempo e, la loro conversazione, rimase privata. Il Papa disse poi dell'incontro: «Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia. Quello che ci siamo detti è un segreto tra me e lui». L'attentatore venne in seguito condannato all'ergastolo dalla giustizia italiana per attentato a Capo di Stato estero. Nel 2000 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli concesse la grazia: Ali Ağca, estradato dall'Italia, fu condotto nel carcere di massima sicurezza di Kartal (Turchia), nel quale stava scontando la pena di dieci anni di reclusione per l'assassinio del giornalista Abdi İpekçi, avvenuto nel 1979. Dopo una consistente attività papale, e 110 viaggi, dopo l'ultima apparizione ai fedeli del 30 marzo 2005, alle ore 21.37 di sabato 02 aprile 2005 muore Giovanni Paolo II.  Il riorvero al Policlinico Gemelli di Roma, dal primo al dieci febbraio 2005, fù il campanello d'allarme che faceva presagire e conoscere le condizioni di Papa Wojtyla. Dalla sera della morte di Giovanni Paolo II, e fino al giorno delle esequie, sono stati più di tre milioni tra fedeli e pellegrini che confluirono a Roma per rendere omaggio alla salma del Papa. I funerali ebbero luogo venerdì 8 aprile e furono celebrati dal cardinale Joseph Ratzinger, quale di decano del Collegio cardinalizio, poi eletto Papa appena undici giorni dopo. Papa Wojtyła fu poi sepolto, poi, nelle Grotte Vaticane, sotto la basilica. La bara fu calata in una tomba creata nella stessa nicchia precedentemente occupata dai resti di papa Giovanni XXIII. La nicchia era vuota da quando i resti di papa Giovanni erano stati spostati nel corpo principale della basilica dopo la sua beatificazione. Il 2 aprile 2007, a due anni dalla morte, il cardinale Camillo Ruini, ha dichiarato conclusa la prima fase diocesana del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II e, dopo aver raccolto le deposizione di 130 testimoni a favore e contro la beatificazione, formulò le conclusioni di teologi e storici al riguardo. Il 14 gennaio 2011, Papa Benedetto XVI, ha promulgato il decreto che attribuisce un miracolo all'intercessione di Giovanni Paolo II. La cerimonia di beatificazione ha avuto luogo in piazza San Pietro il 1º maggio 2011 (Domenica della Divina Misericordia). Presenti circa un milione e mezzo di fedeli provenienti da tutto il mondo. Un lunghissimo applauso ha salutato l'immagine del beato Giovanni Paolo II mentre veniva scoperta dal balcone della Loggia delle benedizioni della basilica Vaticana.
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